– Pronto, sono Mario Storti. Chiamo per la Vaporella che ho portato a riparare da voi l’altra settimana-.
-Per le riparazioni dovrebbe parlare con il sig. Adriano, ma adesso non c’è.
-E quando lo trovo?-
-Verso le undici-

-Pronto. Mario Storti. Cerco il sig. Adriano.
-Mi dispiace è fuori sede -.
-Forse mi può aiutare lei. Era per una riparazione.
-Mi dispiace. Deve parlare con il sig. Adriano. Chiami verso le 5.

-Buongiorno. C’è il sig. Adriano?
-Era qui poco fa, ma è appena riuscito per un intervento. Prendo un appunto. Chi parla?
-Mario Storti.
-Dario Storti?
-No, M-a-r-i-o Storti. Avete già il mio numero. Fatemi sapere qualcosa. E’ la quarta volta che chiamo.
-Appena torna la faccio richiamare immediatamente, sig. Corti.

Pronto. Sono Mario Storti. Ieri mi avete detto che mi richiamavate, ma non vi ho più sentiti. E’ questo il modo di trattare i clienti?
– Sì, ricordo. Mi dispiace tantissimo, sig. Storti. Le passo subito l’officina.
-Pronto, buongiorno. Sono Serena. In che cosa posso esserle utile?
– Sono molto contento che lei sia serena, ma io per niente. E’ da ieri che cerco il Sig.Adriano che non c’è mai. Io sono un ex alcolista. Da sei mesi non tocco alcool e tutte queste telefonate e la vostra gentilezza dilazionatoria, mi stanno facendo venire un’incredibile voglia di un whisky doppio. Per cui, glielo chiedo per cortesia, signorina Serena, MI PASSI IMMEDIATAMENTE ‘STO CAZZO DI SIG. ADRIANO!
-Mi dispiace sig.Storti, lei non poteva saperlo. Ma il sig. Adriano è morto.
-Come è morto? E quando?
-Ieri. Poco prima della chiusura. Un incidente. E’ rimasto folgorato mentre testava una vecchia vaporella.
-Mi dispiace…Non potevo sapere…
-Siamo tutti molto colpiti da questo lutto. Il sig.Adriano era con noi da 18 anni. Un gran lavoratore. Da giorni si era intestardito a far funzionare questa vaporella ormai da buttare. Si lasci dire: operai così non ce ne sono più.
-Mi scusi se prima ho alzato la voce…
-Si figuri. Se vuole la faccio parlare da chi ora sostituirà il sig.Adriano. Era per una riparazione?
-Guardi, fa niente, grazie.
-Sig. Storti, la prego, lei non poteva sapere. Se lei ha un suo apparecchio in riparazione da noi, io desidero esserle utile. E’ un mio dovere.
-Posso aspettare. Non è urgente.
-Signor Storti, insisto. Lei è un nostro cliente e il cliente viene prima di tutto. Non si faccia problemi.
-Fa niente, guardi. Grazie-
L-Sig. Storti, vorrei insistere ancora, se permette. Sig. Storti? Sig. Storti?