In tema di legislazione sulle unioni civili finora si è capito che bisogna accontentare un po’ tutti.

Da Alfano ai Cinque Stelle fino all’assemblea dei vescovi. E poi chissà quanti altri ancora, ognuno con diverse sensibilità, opinioni o pregiudizi. Una buona via d’uscita potrebbe essere quella  di istituire diverse leggi sulle unioni civili ognuna modulata su ogni diversa opinione che venga espressa in merito. Ecco, in estrema sintesi, alcune proposte. Potete scegliere la modalità che più si adatta alle vostre idee. Oppure, in assenza di idee, sceglierne una a caso.

a)    Si possono fare unioni civili ma solamente mantenendo l’anonimato, a notte fonda, senza festeggiamenti, foto e brindisi.

b)   Una coppia gay può sposarsi anche in chiesa con tutte le tradizionali formalità e cerimonie. Il rinfresco lo paga la Cei.

c)    Si possono fare unioni civili e adottare dei figli purché questi vengano subito battezzati sul Po con rito celtico.

d)   Si possono fare unioni civili ma non con cittadini extracomunitari che non risiedano sul suolo italiano da più di dieci anni e che non tifino per la Lazio.

e)    Si possono fare le unioni civili e adottare dei figli, purché rinuncino da subito alla pensione.

f)     Si possono fare unioni civili ma la cosa non è valida legalmente. E’ uno scherzo. Il certificato ha un po’ la validità delle banconote del monopoli.

g)    Ci si può unire civilmente e a carico dello Stato. Le spese verranno poi caricate sulla bolletta dell’elettricità o su un altro balzello.

L’elenco potrebbe continuare, data la diversità delle opinioni in merito e  altre che potrebbero sorgere in proposito nel breve periodo. E così, una volta accontentati tutti, forse si potrà fare anche una legge che finalmente accontenti chi vorrebbe una legge da paese civile sulle unioni civili.