Desta scalpore la vicenda del professore triestino che si presenta in classe vestito da donna.

Ma che male c’è a vestirsi da donna? L’abito non fa il monaco e questo è un fatto. Si sono dati casi, nella storia, di monaci che facevano degli abiti, ma mai il contrario. E’ un dato accertato, questo, direi. D’altronde persino le suore si vestono da donna e portano il velo. Ma non il velo arabo, che se no è poi un attimo togliere i crocifissi dai muri delle scuole. Si danno casi di muri delle scuole che cadono addosso agli studenti, ma è sempre importante che ci sia un crocifisso. E d’altronde se non ci sono più le ideologie è perché è caduto il muro, anni fa, e quindi non tutti i muri che cadono sono male. E’ opportuno saper distinguere. E poi c’è la questione che ai professori il preside chiede di vestirsi in modo decoroso. Esaminiamola. Si sa che i presidi non vogliono che si vedano i perizomi spuntare da dietro i pantaloni. Ma anche questo è sbagliato. Può persino essere utile all’insegnamento se uno vuole insegnare, ad esempio, i perizomi di secondo grado. Ma questo vale per la matematica. E per la filosofia? Per la filosofia il professore potrebbe forse indossare dei sillogismi, però tutto dipende dalle culture. Se vieni qui da noi devi accettare le regole del nostro Paese. Tu poi a casa tua coi sillogismi puoi fare quello che vuoi. Ma qui no. E adesso, si capisce, mi manca di dire qualcosa sui telefonini in classe. Si possono tenere i telefonini in classe? Dipende molto dal gestore che hai, che magari è uno sponsor della tua scuola, il gestore. E anche qui quindi bisogna saper distinguere bene. E comunque è chiaro che bisogna porre dei limiti. Io proporrei, ad esempio: vestito da donna ma senza telefonino. O vestito da uomo ma col telefonino spento. O col telefonino acceso ma col crocifisso. Oppure quanti telefoni vuoi ma tutti vestiti da monaci. E poi, in ultimo, mi viene da dire: la scuola deve essere privata o pubblica? Come vedete si aprono molte questioni e io non posso affrontarle tutte adesso. Anche perché mi sto vestendo da suora per uscire. Potrei concludere dicendo che, d’altronde, siamo in una società liquida che fa acqua da tutte le parti.