L’altro giorno al bar si discuteva sullo stralcio della ‘stepchild adoption’ nella proposta di legge sulle coppie same-sex

e eravamo tutti in accordo che l’orientamento sessuale dell’adottante non può costituire un elemento ostativo e che è proprio nell’interesse del minore che al rapporto affettivo fattuale corrisponda un rapporto giuridico, anche come stabilizzazione di una linea giurisprudenziale in fondo già esistente e il tutto indipendentemente dal fatto se il genitore biologico estraneo alla coppia civile sia sconosciuto, deceduto o decaduto dalla responsabilità genitoriale. Poi è entrata una bella gnocca. Ci siamo distratti e vai di commenti sulla tipa. Ci vorranno secoli ma prima o poi ce la faremo a diventare civili, giuro.