In edicola ci son sempre ‘ste dispense coi soldatini. Tipo “Truppe d’assalto della Prima Guerra Mondiale”, “Eroici soldati della Wermacht” e altre robe così.

Non ho mai capito perché nascondiamo le riviste con le donne nude in copertina e gente che mitraglia il prossimo o gli lancia una granata sta in bella vista, a portata di bambino. Non dico di proporgli dei nuovi soldatini educativi, tipo : “Fanteria soffocata dai gas”. Oppure: “Cavalleria falcidiata dalle mitragliatrici” o anche: “Soldato morto in Russia mentre il Duce stava a casa a trombare”. Chiaro, non è bello regalare a un ragazzino dei soldatini con un femore di fuori solo per insegnargli cos’è la storia e fargli passare la voglia della guerra…

(Questo è solo l’inizio di un pezzo satirico che negli anni ’70, ’80 o anche primi ’90 sarebbe stato capito meglio. Da quando la guerra si vede bella in grande in una tv al plasma, sul divano, tra un talent e l’altro e tu puoi fare il tifo tipo calcio, non ha più senso farli ‘sti pezzi, non li capisce più nessuno. Son fuori moda, capisco benissimo, disturbano).