Oggi abbiamo questa grande opportunità che ci è data del selfie.

Il selfie puoi anche pubblicarlo su Facebook con scritto qualcosa sotto, magari una breve frase che ti racconta. Tipo: giornalista e mamma, architetto e mamma, saldatrice e mamma (meno frequente). Se non hai lavoro puoi scrivere mamma e mamma. Se sei incerto come porti, mamma e papà. Se sei un immigrato non puoi farti i selfie, se no poi tutti dicono: -Eh, guarda l’immigrato che c’ha anche il telefono. Ma non comunicavano coi tamburi e i segnali di fumo?-. Se poi hai anche delle scarpe da ginnastica tipo Nike rischi grosso, che l’immigrato si sa deve girare a piedi nudi e sporchi, meglio di tutto ancora se si rotola per terra lamentandosi in lingue misteriose. Oltre al selfie c’è anche chi va al ristorante e fotografa il cibo che sta per mangiare. Chi non mangia non fotografa niente e chi mangia solo un panino di salame, anche, niente da fare, ci vuole un piatto prestigioso. Bello sarebbe fotografare la pietanza come si è trasformata con la digestione il giorno dopo  e poi mettere le due foto assieme con la scritta: Magia!