Con l’ansia attiviamo la nostra mente primitiva, la parte più antica e irrazionale del nostro cervello.

Ecco un esempio: mettiamo che la tua casa stia bruciando e che tu sia circondato dalle fiamme. Vieni preso dall’ansia e all’interno del tuo corpo si attiva una reazione di stress che può essere molto dannosa per il tuo organismo.
In questo caso potrebbe entrare anche in gioco la famosa ‘ansia anticipatoria’, che magari ti farà vedere il tuo corpo già carbonizzato o ti farà pensare che non potrai mai più vedere una puntata di “Tale e quale show” con Carlo Conti.
Rilassa subito il tuo corpo ripetendo a ogni espirazione la parola “relax” e chiediti:
“Sono consapevole dei meccanismi che scatenano la mia ansia?”
“Sono consapevole dei miei pensieri automatici?”
“Ho più probabilità di salvarmi lanciandomi dalla finestra o restando qui ad aspettare i soccorsi? E nel caso fallissi nella scelta, ne deriverebbe una diminuzione dell’opinione che ho di me stesso?
E’ importante sapere che gli automatismi del pensiero giocano spesso un ruolo chiave nell’ansia. Se ti trovi a pensare ‘non posso farcela’ e non ti senti all’altezza della situazione, forse è perché da piccolo hai avuto altre svariate esperienze di case in fiamme e magari in quelle circostanze i tuoi genitori ti dicevano: -Che fifone! Cosa sarà mai un po’ di fuoco!-. E’ essenziale che sappiate emanciparvi da questi ricordi d’infanzia e dal giudizio negativo dei vostri cari. Loro non sapevano che così facendo ledevano la vostra autostima. Siate pronti a perdonarli nell’intimo del vostro cuore e riformulate la valutazione di voi stessi in modo positivo. Ecco come fare: segnate sul vostro quaderno di esercizi i vostri più ricorrenti automatismi di pensiero dovuti a opinioni svalutanti recepite nel passato, quindi cancellateli tutti con un bel segno rosso e annotate accanto un NON E’ VERO! a lettere maiuscole. Poi posizionate degli asciugamani bagnati arrotolati sotto la porta della stanza e chiamate i soccorsi.