Quando riesci, di schiena, a descrivere col tuo corpo una volta fino ad appoggiare la testa sul pavimento hai fatto il ponte.

Se, poi, mantenendo sempre con cura la stessa posizione, stai anche a bocca aperta e arriva sul posto un dentista che ti installa una protesi collegata ad un altro dente, fai due ponti. Realizzare tutto questo in un periodo tra due giornate festive ravvicinate, di cui una settimanale, ti farà totalizzare ben tre ponti. A questo punto il tuo Paese sarebbe già fiero di te. Ma se tu realizzassi tutto ciò su una struttura che collega una riva e l’altra di un fiume, allora avresti al tuo attivo quattro ponti. A quel punto tutti ti farebbero dei ponti d’oro. E poi potresti anche fare un accordo sul ponte di una nave durante un anno ponte in cui richiedi un prestito ponte. Ma qui si entra nel campo dell’ingordigia di ponti. Bene. E anche sul ponte ho detto tutto.

La carne rossa è peggio delle sigarette.

Manca la comparazione con le droghe leggere, con gli incidenti d’auto, etc. Ad esempio: dieci wurstel sono come andare in moto senza casco. Una fiorentina è come avere frequenti rapporti occasionali non protetti. L’abbacchio causa più decessi all’anno del bungee jumping. Il kebab, quello si sapeva già, è come darsi delle martellate in testa da soli. L’importante, però, dicono gli esperti, è la quantità e la frequenza con cui mangi carne rossa. Ma altri esperti non concordano, altri nicchiano e altri ancora hanno delle azioni di case produttrici di roast beef. Vi è da dire che in alcune zone dell’Africa certe tribù sono solite mangiarsi gli esperti e godono di ottima salute. Per fortuna, la ministra alla salute rassicura la popolazione e propaganda la dieta mediterranea. Una cosa che sicuramente spingerà molti cittadini ad affollare quotidianamente i McDonald’s.

L’ora solare si differenzia dall’ora legale dal fatto che essa arriva un’ora prima.

Ciò desta da sempre grande stupore negli scienziati che non riescono ancora a spiegarsi il fenomeno anche perché arrivano sul posto con un’ora di ritardo. L’ora esatta venne introdotta in occidente dal filosofo Immanuel Kant, celebre per le sue camminate tra casa e università in assoluto orario. E’ risaputo che i cittadini di Königsberg regolavano i loro orologi su Kant. Friedrich Nietzsche, invece, a Basilea, era sempre in ritardo ed era impossibile regolare l’ora su di lui. Così i suoi concittadini regolavano l’ora sul loro filosofo cittadino solamente nei casi in cui desideravano essere in ritardo. Purtroppo, regolando tutti in ritardo i rispettivi orologi, alla fine si trovavano ad essere sempre tutti puntuali. Ciò creava un tale rammarico nella popolazione di Basilea che molti si davano al bere smodato. Altre cose da sapere sull’ora solare: Aristotele ha trattato il tema dello spostare di un’ora indietro gli orologi in un libro andato perduto e bandito dalla Chiesa, la quale, come si sa, è sempre in ritardo di secoli sul fatto dellora solare. Gli antichi Romani invece preferivano l’ora solare all’ora legale non potendo spostare indietro le loro meridiane. Gli antichi Greci, dal canto loro, pare che della questione se ne fregassero. Idem i Persiani. Fanno eccezione gli Spartani, che al passaggio tra ora legale e solare, buttavano tutti gli orologi giù da una rupe. Degli Etruschi nulla ci è dato sapere perché sono una popolazione per lo più sconosciuta e figurarsi quindi i loro orologi. In Africa, come scrive Wikipedia, l’ora legale è scarsamente praticata. Per finire con questa storia dell’ora, non dite mai a una persona triste: “Sei solare come l’ora legale”. E’ brutto. Bene, anche sull’ora solare ho detto tutto.

E’ una vera fortuna che ci sia questa nuova norma sulla possibilità di spendere tremila euro in contanti per lo shopping.

Anni fa, in un piovoso sabato pomeriggio, mi venne l’idea di comprarmi un impermeabile in coccodrillo ma non lo potei fare essendo sprovvisto di bancomat e di carta di credito. Un inconveniente simile mi capitò in un caldo giorno d’estate di quest’anno. Preso dall’improvviso desiderio di possedere immediatamente sei vasche da bagno dovetti, a malincuore, rinunciarvi. E lo stesso dicasi, nemmeno un mese fa, per cinque bellissimi semafori da cantiere a batteria. Erano una vera e propria occasione. E’ bello sapere che ora, se voglio, posso comprare in tutta tranquillità e in una volta sola duemila accendini Bic. O trecento mini slip da uomo. O un quintale di liquirizia. Oppure cinque IPhone. O una scarpa della moglie di Beckham. Stiamo finalmente uscendo dal comunismo?

In tema di legislazione sulle unioni civili finora si è capito che bisogna accontentare un po’ tutti.

Da Alfano ai Cinque Stelle fino all’assemblea dei vescovi. E poi chissà quanti altri ancora, ognuno con diverse sensibilità, opinioni o pregiudizi. Una buona via d’uscita potrebbe essere quella  di istituire diverse leggi sulle unioni civili ognuna modulata su ogni diversa opinione che venga espressa in merito. Ecco, in estrema sintesi, alcune proposte. Potete scegliere la modalità che più si adatta alle vostre idee. Oppure, in assenza di idee, sceglierne una a caso.

a)    Si possono fare unioni civili ma solamente mantenendo l’anonimato, a notte fonda, senza festeggiamenti, foto e brindisi.

b)   Una coppia gay può sposarsi anche in chiesa con tutte le tradizionali formalità e cerimonie. Il rinfresco lo paga la Cei.

c)    Si possono fare unioni civili e adottare dei figli purché questi vengano subito battezzati sul Po con rito celtico.

d)   Si possono fare unioni civili ma non con cittadini extracomunitari che non risiedano sul suolo italiano da più di dieci anni e che non tifino per la Lazio.

e)    Si possono fare le unioni civili e adottare dei figli, purché rinuncino da subito alla pensione.

f)     Si possono fare unioni civili ma la cosa non è valida legalmente. E’ uno scherzo. Il certificato ha un po’ la validità delle banconote del monopoli.

g)    Ci si può unire civilmente e a carico dello Stato. Le spese verranno poi caricate sulla bolletta dell’elettricità o su un altro balzello.

L’elenco potrebbe continuare, data la diversità delle opinioni in merito e  altre che potrebbero sorgere in proposito nel breve periodo. E così, una volta accontentati tutti, forse si potrà fare anche una legge che finalmente accontenti chi vorrebbe una legge da paese civile sulle unioni civili.

 

Una delle più incomprensibili espressioni che viene rivolta di fronte agli accidenti che ci capitano è la frase ‘Così è la vita’.

Non sappiamo se si possa definirla una tautologia, ma è non vi è dubbio che la frase fa necessariamente da commento a qualcosa che accade in questo mondo e non nell’ultraterreno e che è pure solitamente pronunciata da qualcuno che, come colui a cui viene rivolta, abita questo universo e questa esistenza. Sarebbe senza senso, d’altronde,  dire ‘così è la vita’ a esseri di altri mondi o a abitanti di realtà parallele. Ma la cosa più sgradevole è che tale locuzione viene di solito pronunciata per chiudere su un argomento con l’intenzione di sottolineare l’ingenuità o la colpevole sprovvedutezza di colui a cui viene rivolta. Persino nei casi più tragici. Ti è morto un parente? Così è la vita. Ti pignorano la casa o la macchina? Così è la vita. Tua moglie è fuggita in una località esotica con tutti i tuoi averi? Così è la vita. Anche quando la sentenza viene proferita con una sfumatura di comprensione verso le altrui disgrazie, essa sembra sempre una sorta di monito a farsi furbi e ad imitare la lungimiranza e la sagacia di chi la rivolge. Provate ora a figurarvi un capo di stato che vedesse invadere il suo paese da un esercito nemico e che, convocato lo stato maggiore per approntare una difesa, si sentisse rispondere: “Cosa vuole? Così è la vita”. Il tale sarebbe giustamente passato per le armi. Un provvedimento a cui a noi uomini comuni non è solitamente concesso di ricorrere, ma che è bello immaginare di adoperare nei confronti dei nostri giudiziosi interlocutori per poi poterli ricambiare con la stessa perla di saggezza qualche attimo prima della loro dipartita da questa valle di lacrime.

Leggo un post su un social network che afferma che l’amministratore delegato di una nota casa automobilistica responsabile delle note emissioni tossico nocive avrebbe percepito ben 62 milioni di euro di liquidazione.

Cioè, dice sempre il post in questione, un quarto del debito greco. Non so se queste informazioni siano esatte ma, per quanto abbia potuto fare la nota casa automobilistica, non credo possa aver superato un intero paese in quanto a emissioni nocive. Devo dire, quindi, che la proporzione dell’emolumento mi sembra giusta. Personalmente mi sottoporrò quanto prima ad un esame che riveli a quanto ammontano le mie personali emissioni tossico nocive nell’arco di trenta giorni lavorativi, in modo da poter ottenere un adeguato stipendio proporzionato alla mia capacità di inquinare il pianeta e danneggiare la fascia d’ozono. Forse un piccolo passo per l’uomo ma un grande passo per l’umanità, che credo mi debba venire riconosciuto in modo adeguato dagli organismi governativi preposti.

In questi giorni di dibattito mi chiedo spesso se sia meglio abitare in una città metropolitana, in un paese paesano o in una campagna campestre.

Ma c’è da dire che anche risiedere in una cittadina urbana avrebbe i suoi bei vantaggi. Purché, chiaramente, sia dislocata su una pianura pianeggiante. E non disprezzerei nemmeno la montagna rupestre o un litorale litoraneo che si affacci su un bel mare marittimo.

Credo che verrà un tempo in cui si verrà dalle nostre parti e si dirà: qui una volta era tutta città metropolitana.

Mi pare evidente che la questione delle ronde pone dei problemi non solo di sicurezza, ma anche di organizzazione.

Vi è infatti il pericolo che, nel loro proposito di pattugliamento delle vie cittadine, delle ronde possano cadere in dei deprecabili eccessi di zelo. Ecco che l’unica soluzione, a mio parere, sarebbe organizzare delle seconde ronde messe a controllare l’operato delle prime. Delle specie di ronde anti-ronde o delle ronde delle ronde, se volessimo dare loro un nome. Ma chi potrebbe garantire che negli stessi eccessi delle prime ronde non potrebbero incorrere, a loro volta, anche le seconde ronde? Ed ecco, quindi, che alle ronde anti-ronde di cui sopra andrebbero aggiunte anche delle terze ronde, in pratica delle ronde anti-ronde delle ronde anti-ronde delle ronde. E non possiamo, poi, non prendere in considerazione il problema degli abusi in cui potrebbero malauguratamente incappare anche queste terze ronde, che andrebbero così, necessariamente, messe poste sotto il controllo di altre ronde, le quarte, dette, magari, le ronde anti-ronde delle ronde anti-ronde delle ronde anti-ronde delle ronde. E a questo punto, forse, il problema potrebbe anche dirsi risolto. Ma solo per città o paesi di piccole dimensioni. Poiché, nel caso di grandi città da controllare a tappeto e quartiere per quartiere, si potrebbe arrivare ad una moltiplicazione eccessiva del numero delle ronde e delle ronde anti-ronde. Considerato, poi, che in ognuna di queste ronde e anti-ronde sarebbe necessaria la presenza di individui temerari e nerboruti, pronti a sedare con la necessaria dose di violenza i più zelanti o scalmanati componenti di ciascuna ronda, si potrebbe anche, con ogni evidenza, arrivare al caso in cui tutti i prepotenti, i potenziali delinquenti, i violenti, i teppisti e i malavitosi di ogni città dovrebbero venir fatti arruolare nelle ronde o nelle ronde anti-ronde. Lasciando, infine, senza occupazioni e funzioni proprio tutte queste centinaia o forse migliaia di ronde, che rimarrebbero così, malinconicamente, a controllare e pattugliare quotidianamente vie e quartieri pacifici e privi di pericoli se non le ronde stesse.

Vado in un negozio di sanitari per acquistare per una persona anziana un pratico rialzo wc con fissaggi laterali.

Al momento di pagare, la commessa, gentile, mi dice che posso scaricare la spesa, ma poi fa una faccia stupita guardando il computer e mi dice che mi fa gentilmente uno sconto perché si è accorta che il pratico rialzo wc con fissaggi laterali è aumentato. Mi dice anche, sempre gentile la commessa, che ultimamente non solo il pratico rialzo wc con fissaggi laterali ma anche tanti altri articoli sanitari come i cinti erniari o altre cose per gli anziani e i malati sono passati da un Iva al 4 per cento ad un’Iva al 22 per cento. E allora, uscendo dal negozio, ho pensato che spero che qualcuno mi dica che non è vero quello che ho pensato io uscendo dal negozio con sottobraccio il pratico rialzo wc con i fissaggi laterali. Che io avrei pensato, sicuramente sbagliandomi, che oggi in pratica la politica economica moderata e moderna si fa molto su robe come l’Iva sui cinti erniari e sui pratici rialzi wc coi supporti laterali. E ho anche pensato che è un peccato, perché a me piacerebbe essere un bravo sostenitore del sole dell’avvenire moderato moderno e poter andare in giro tutto moderato e moderno a dire che la Grecia è irresponsabile e che ha politici irresponsabili che hanno fatto scelte irresponsabili e non moderate e moderne. E chissà quante altre cose così potrei andare in giro a dire, moderato e moderno anch’io, sarebbe una soddisfazione proprio.