Me ne ricordo bene perché era giovedì,

 

ma poteva essere venerdì,

tanto io quella volta precorrevo i tempi.

Ho inforcato gli occhiali, non i miei,

i suoi

e le ho detto:

Non ci vedo niente ma non ha importanza!

Guarda che vado in internet e non mi vedi più,

non ti mando neanche un e-mail. Tu fai quello che vuoi

chiama il browser, importuna il server, stupisci il provider,

clicca il link, blinda il clinc… Basta! Mi hai stufato con le tue contumelie!

Ogni sera vado via da casa tua pieno di contumelie.

Lei mi ha detto solamente: Puttaniere.

Io mi sono inalberato e le ho detto: -Non è giusto criminalizzare un’intera categoria! -.

Lei tasse. Perché tassi? le dissi.

Lei mi guardò con quel suo indice inquisitore

E mi scaraventò giù dalle scale.

L’altro giorno al bar si discuteva sullo stralcio della ‘stepchild adoption’ nella proposta di legge sulle coppie same-sex

e eravamo tutti in accordo che l’orientamento sessuale dell’adottante non può costituire un elemento ostativo e che è proprio nell’interesse del minore che al rapporto affettivo fattuale corrisponda un rapporto giuridico, anche come stabilizzazione di una linea giurisprudenziale in fondo già esistente e il tutto indipendentemente dal fatto se il genitore biologico estraneo alla coppia civile sia sconosciuto, deceduto o decaduto dalla responsabilità genitoriale. Poi è entrata una bella gnocca. Ci siamo distratti e vai di commenti sulla tipa. Ci vorranno secoli ma prima o poi ce la faremo a diventare civili, giuro.

Nato settimino, suonava l’ottavino, beveva nonino.

Aveva grandi sogni e grandi ambizioni. Finì terzino nella squadra dei secondini.

Per quanto mi fossi predisposto a accogliere di buon animo le novità, mi sembra che oggi piova abbastanza similmente a come pioveva nell’anno passato.

Chiaramente non ho potuto confrontare ogni goccia di pioggia caduta nel mio tragitto da casa al lavoro ma mi sembra di poter dire che non vi sia discontinuità con le gocce di dicembre o di novembre. Protesto vivamente contro questo disservizio. Pago le tasse e da gennaio ho diritto di vedere dei cambiamenti significativi nel mio tran tran quotidiano. Se entro l’ora di pranzo non mi sarò ancora appartato furtivamente con Scarlett Johansson – come da domanda presentata ancora a settembre 2015- mi vedrò costretto a presentare un esposto per far valere i miei diritti. Colgo anche l’occasione per ricordarVi la mia vincita miliardaria alla Lotteria Italia del 6 gennaio. Distinti saluti.

L’idea dei muri in filo spinato è bella.

Perché limitarsi alle linee di confine? Come proposito per il nuovo anno ho pensato di recintare in tal modo il perimetro della mia abitazione. Ma non mi sento garantito da intrusioni neanche così e credo che recinterò anche l’entrata della mia camera da letto. Ho già recintato la mia macchina e lo scooter e ora pregherò anche mia moglie, quando esce di casa per la spesa, di farsi recintare col filo spinato. Ad esempio io ieri sono uscito completamente avvolto nel filo spinato e non solo mi sentivo più al sicuro ma ho anche trovato facilmente posto sull’autobus e al bar. Comunque la sicurezza viene prima di tutto!

Son d’accordo col ministro Poletti, l’orario di lavoro è un parametro vecchio per misurare il salario.

Questo deve essere in rapporto a quanto uno fa e servono idee nuove. Tipo: hai fatto trenta pizze? Bravo, una è tua. Hai verniciato due autovetture complete? Puoi farci dei giri nel parcheggio. Quante tariffe telefoniche sei riuscito a vendere? Sei? Ottimo, hai sei sms gratis. Hai lavato bene le scale? Puoi prendere in affitto a tariffa agevolata il mocio della ditta per usarlo a casa. Infatti anche il denaro è roba vecchia per misurare il lavoro. C’è il baratto, che ha sempre funzionato bene. Certo, se uno lavora in una ditta di pompe funebri puoi trovarti in imbarazzo a proporgli uno scambio. Ma magari per la liquidazione…

Tutto questo polverone sul Vaticano non mi convince.

Potrebbe essere un complotto dei buddisti. O magari anche degli scintoisti. O dei taoisti. Secondo me anche molti animisti africani potrebbero avere grande interesse a denigrare una religione concorrente per avere campo libero nei loro affari. Con tutte quelle ricchezze accumulate nei secoli grazie ai morenti che lasciavano alla loro chiesa la loro capanna di paglia e la loro capra… E si sa che in Africa di gente ne muore parecchia e quindi non occorre fare tanti calcoli per capire quante capanne e capre avranno ormai nelle loro banche. E chissà che cosa ci finanziano. Non è possibile che in un paese dal tessuto fondamentalmente sano come l’Italia succedano certe cose. E’ secoli che abbiamo imparato a convivere pacificamente col denaro e con le organizzazioni di vario tipo che l’amministrano. Dobbiamo stare molto attenti! Vedi che ti arriva un buddista con la sua ciotoletta di legno per l’elemosina e vuole cambiare le nostre tradizioni. E’ un attimo ritrovarsi i nostri figli vestiti d’arancione con idee comuniste per la testa. E perché, scusate, gli induisti? Non so bene quanti crimini siano stati perpetrati nei secoli sotto il simbolo del dio topo, ma sicuramente sono innumerevoli. Se cediamo alla nostra tendenza a sminuire le nostre tradizioni e a autoflagellarci quotidianamente, rischiamo di ritrovarci un giorno tutti confuciani o zoroastristi senza nemmeno accorgercene. E poi vedi a cosa si riduce il nostro paese. Stiamo attenti al fango gettato addosso alla nostra storia e alla nostra cultura.