C’è tanta voglia di celebrare lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Mia nonna questo pomeriggio si è trovata con le amiche per andare a sparare a qualche Arciduca. Spero non lo abbiano trovato. Io credo che l’Europa debba venire costruita su altre basi. Diciamo che se magari sei in centro per i saldi e incontri un Arciduca lo sgambetto può essere consentito, ma sparargli no. Mi sembra una norma elementare di civiltà. Su questo ho sentito Barroso e anche lui è d’accordo.

 

Come conciliare crescita e rigore? E’ un bel problema.

Un pomeriggio del 1778 Adamo Smith, ragionando su tale quesito, prese a vorticare furiosamente su se stesso, si sbilanciò e picchiò la fronte su uno stipite cadendo a terra privo di sensi nel soggiorno di casa. Secondo gli studiosi fu quello il momento in cui ebbe fine il mercantilismo e cominciò l’epoca della scienza economica classica. Comunque il problema di conciliare crescita e rigore è mal posto, secondo me. Prima ci vogliono gli investimenti. E questi li devono fare i poveri, chiaro. Che i sacrifici li faccia chi ha soldi è troppo facile, così sono buoni tutti. Poi ci vogliono dei tecnici che recuperino i soldi. Mi pare evidente anche questo. Certo, può anche capitare, alle volte, che qualche tecnico lasciato libero attacchi i bagnanti o i surfisti. Ma questi sono delle inconvenienti tecnici, come dire. E poi, voglio dire, è urgente restituire autorevolezza. Non è difficile come si pensa, basta aver conservato lo scontrino. Tu vai, restituisci e poi prendi in cambio quello che vuoi. Al limite paghi la differenza.

Leggo questa notizia.

CHAMONIX, Francia – Ritrovato il corpo senza vita del Welfare. Un corpo mummificato è stato ritrovato sabato scorso su uno dei ghiacciai del versante francese del massiccio del Monte Bianco. La scoperta è stata fatta da alcuni soccorritori durante un volo in elicottero. Gli uomini della Gendarmerie de Haute Montagne di Chamonix stava sorvolando la zona settentrionale del massiccio del Monte Bianco quando hanno intravisto il corpo: fermatisi a verificare, hanno individuato il cadavere e provveduto al trasporto a valle. A causa dello stato di decomposizione sono state necessarie lunghe e approfondite analisi su antichi testi classici del socialismo europeo per riuscire a confermarne l’identità. Al momento ancora nessuno degli uomini politici francesi, italiani e tedeschi presenti in questi giorni a Chamonix per il Convegno “Affari internazionali e Barzellette” si è detto in grado di poter riconoscere la salma con certezza. Per la paternità politica si attendono ora i risultati dell’esame del Dna.

E’ sera.

Lo scrittore si mette a osservare un grande palazzo del centro con l’intonaco ingrigito dallo smog. Guarda le luci accese alle finestre e pensa a quanti personaggi e a quante possibili storie si nascondano dietro quei vetri. Lo scrittore poi vede una finestra con delle tende azzurre e pensa: “Lì dietro un uomo e una donna staranno facendo all’amore… Lui ora si distrae. Pensa a un’altra donna?”. Allora si apre una finestra accanto a quella con le tende azzurre e un tizio in canottiera si sporge e urla: -Sono affari miei a cosa sto pensando! Vattene via subito o chiamo le guardie!-. Era un altro scrittore.

Il mondo filosofico era spaccato in due.

Rihanna: -Il solo fatto che io posso immaginare il Posteriore Assoluto ne dimostra l’esistenza-
Shakira: – L’argomento a priori del Posteriore Assoluto non regge. Se così fosse, varrebbe lo stesso per tutto. Per i capelli, le unghie, i tatuaggi…-
Rihanna: -No, no! Una permanente o un tatuaggio possono essere perfetti solo nel loro genere. Il Posteriore Assoluto esiste necessariamente e non può non esistere!-
Shakira: -Adesso manca solo che mi tiri fuori la causa prima-
Rihanna: -Certo! Solo un Posteriore Assoluto può spiegare la catena delle cause e degli effetti!-
Shakira: -Eh no, cara. Io posso anche immaginare una catena infinita di effetti che si succedono senza una causa-
Rihanna: -Nichilista!-

Gli euroscettici si distinguono dagli eurocinici per una visione della vita meno dipendente dal valore del cambio all’apertura delle borse internazionali.

Il primo euroscettico fu Cirrone di Elea, pensatore di grande spessore ma uomo bizzarro che viveva in un comodino. Cirrone di Elea ebbe vivaci dispute filosofiche con gli eurottimisti, una setta di giovani filosofi ricchi di famiglia. La sua celebre raccolta di sentenze inizia con la famosa frase: “Chiunque inventi una moneta che vale la metà di quella precedente merita di essere gettato da una rupe o sbranato dai cani o tutte e due le cose assieme”.
Meno noti sono i pensatori euroagnostici che se ne fregavano della questione e di cui perciò non è rimasta alcuna testimonianza.
Anche Aristotele, nell’Etica Niconomachea, si occupa del problema dell’euro e racconta di un uomo incapace di calcolare il cambio e che rimase per giorni di fronte alla vetrina di un negozio finché non venne portato via su un’ambulanza.
Un cugino di Sofocle, nella tragedia ‘L’Edipo Fallace’, inscena la vicenda di un uomo che una notte crede di aver giaciuto con sua madre ma che capisce la verità al mattino quando la donna gli chiede 50 euro.
Anche un cugino di Cartesio si occupò della questione dell’euro e in un giorno di primaverà si alzò dal suo letto e pronunciò la famosa frase “Debito ergo sum” e poi venne portato via su un’ambulanza.

Il giornale dice che in Italia vi sarebbero dei timidi segnali di ripresa. Pare che alcuni giornalisti abbiano anche tentato di avvicinarli ma che questi non si siano lasciati intervistare, tanta sarebbe la loro timidezza.

Alcuni segnali di ripresa sarebbero poi così timidi, schivi e introversi da non uscire neppure di casa. E altri ancora manifesterebbero una timidezza così esacerbata da sconfinare quasi nell’asocialità. Ma fortunatamente non pare sia questo il caso dei segnali di ripresa di oggi. Come si sa, spesso la timidezza è il prodotto di una esagerata preoccupazione nei riguardi dell’opinione del prossimo e del desiderio di sentirsi costantemente approvati.

Ci chiediamo dunque: sono stati forse, tali segnali di ripresa, dei figli trascurati? Gli è magari mancato, nell’infanzia, un modello genitoriale sicuro a cui riferirsi o sono dei semplici vanitosi ed egocentrici? Il giornale non lo specifica. Giacomo Leopardi diceva che la timidezza è “un eccesso di amor proprio e di immaginazione”, ma purtroppo non ci ha lasciato nulla di notevole sulla questione della timidezza dei segnali di ripresa. Andrebbe tutto esaminato più a fondo, a mio parere. Come risolvere il problema affettivo dei segnali di ripresa? E’ difficile. Di sicuro, ai timidi, giova sempre qualcuno che li aiuti a ridimensionare e a rivalutare la loro situazione, che essi tendono a esagerare e a percepire senza via d’uscita. Operando in tal senso, si potrebbero forse vedere dei primi timidi segnali di ripresa nei segnali di ripresa. E ciò potrebbe rappresentare, per noi e per loro, un sicuro motivo di conforto.

Ieri sera il celebre professor Ionesco e una sua laureanda hanno cenato discutendo della tesi della ragazza e poi sono finiti a letto insieme.

Ora è mattino. La studentessa abbraccia e sbaciucchia il professor Ionesco tutta innamorata, ma il professore non vede l’ora di andarsene da quella casa. Così, alzandosi dal letto, le dice: -Facciamo entrare un po’ di luce-. Poi, issando la tapparella, dice ancora, con aria ispirata: -Un semplice avvolgibile, quando è ancora completamente nascosto nel suo vano, è pur sempre una tapparella?-. Infilandosi i pantaloni, aggiunge: -E si potrebbe forse sostenere che una tapparella completamente rilasciata sia più tapparella dell’altra, in tutta la sua quiddità?-. Abbottonando la sua camicia, il professore prosegue: -E una tapparella calata solo a metà o un’altra abbassata quasi completamente, da cui filtri qualche lampo di luce come da una tenda?-. Quindi il professore si infila le scarpe e uscendo dalla stanza esclama: -Sono probabilmente infinite le possibilità di manifestarsi anche di una semplice tapparella! Addio!-.