Secondo l’Istat la produzione industriale è di nuovo in calo.

Ma siamo italiani, siamo creativi e possiamo farcela. Pensate a quante risorse ha messo in moto per decenni la semplice idea di deviare l’alta marea da Venezia con qualche paratoia metallica posizionata nell’Adriatico. Nel frattempo magari in altri paesi meno dotati avranno creato nuovi potenti microprocessori per computer, autovetture a bassi consumi e altissime prestazioni o delle protesi chirurgiche sofisticatissime. Giochi da ragazzi per il genio italiano. Perché non continuare sull’esempio di Venezia? Propongo, che so, dei grandi innaffiatori gonfiabili sospesi in cielo, che ci darebbero la possibilità di raccogliere le piogge e versarle sui campi in campagna salvando le città e i centri abitati dai nubifragi. Oppure costosissimi tunnel sotterranei dove immagazzinare il vento invernale da riutilizzare per rinfrescare le città nella stagione calda. E, ancora, pensando un po’ più in piccolo ma sempre in grande, ecco un’idea per i campi di bocce sparsi in tutta Italia. Sì, perché non sfruttare l’impatto delle bocce? Quanta energia elettrica sarebbe subito disponibile a costo zero dal cozzare delle tantissime bocce scagliate giornalmente una contro l’altra da migliaia di pensionati appassionati? Quanti anni di lavoro, quante risorse si creerebbero con la deposizione di milioni di cavi elettrici sotterranei con relative dinamo e accumulatori lungo tutto il suolo nazionale! Insomma, bisogna sognare in grande. Stay Hungry e Stay Foolish, come diceva quello. Queste sono solo alcune idee. Spero che le menti dei nostri più audaci e patrioti ingegni siano pronte a accoglierle e a svilupparle come meritano. Io, dal mio canto, faccio quello che posso per aiutare il pil.