E’ sera.

Lo scrittore si mette a osservare un grande palazzo del centro con l’intonaco ingrigito dallo smog. Guarda le luci accese alle finestre e pensa a quanti personaggi e a quante possibili storie si nascondano dietro quei vetri. Lo scrittore poi vede una finestra con delle tende azzurre e pensa: “Lì dietro un uomo e una donna staranno facendo all’amore… Lui ora si distrae. Pensa a un’altra donna?”. Allora si apre una finestra accanto a quella con le tende azzurre e un tizio in canottiera si sporge e urla: -Sono affari miei a cosa sto pensando! Vattene via subito o chiamo le guardie!-. Era un altro scrittore.