Mi pare evidente che la questione delle ronde pone dei problemi non solo di sicurezza, ma anche di organizzazione.

Vi è infatti il pericolo che, nel loro proposito di pattugliamento delle vie cittadine, delle ronde possano cadere in dei deprecabili eccessi di zelo. Ecco che l’unica soluzione, a mio parere, sarebbe organizzare delle seconde ronde messe a controllare l’operato delle prime. Delle specie di ronde anti-ronde o delle ronde delle ronde, se volessimo dare loro un nome. Ma chi potrebbe garantire che negli stessi eccessi delle prime ronde non potrebbero incorrere, a loro volta, anche le seconde ronde? Ed ecco, quindi, che alle ronde anti-ronde di cui sopra andrebbero aggiunte anche delle terze ronde, in pratica delle ronde anti-ronde delle ronde anti-ronde delle ronde. E non possiamo, poi, non prendere in considerazione il problema degli abusi in cui potrebbero malauguratamente incappare anche queste terze ronde, che andrebbero così, necessariamente, messe poste sotto il controllo di altre ronde, le quarte, dette, magari, le ronde anti-ronde delle ronde anti-ronde delle ronde anti-ronde delle ronde. E a questo punto, forse, il problema potrebbe anche dirsi risolto. Ma solo per città o paesi di piccole dimensioni. Poiché, nel caso di grandi città da controllare a tappeto e quartiere per quartiere, si potrebbe arrivare ad una moltiplicazione eccessiva del numero delle ronde e delle ronde anti-ronde. Considerato, poi, che in ognuna di queste ronde e anti-ronde sarebbe necessaria la presenza di individui temerari e nerboruti, pronti a sedare con la necessaria dose di violenza i più zelanti o scalmanati componenti di ciascuna ronda, si potrebbe anche, con ogni evidenza, arrivare al caso in cui tutti i prepotenti, i potenziali delinquenti, i violenti, i teppisti e i malavitosi di ogni città dovrebbero venir fatti arruolare nelle ronde o nelle ronde anti-ronde. Lasciando, infine, senza occupazioni e funzioni proprio tutte queste centinaia o forse migliaia di ronde, che rimarrebbero così, malinconicamente, a controllare e pattugliare quotidianamente vie e quartieri pacifici e privi di pericoli se non le ronde stesse.