Una delle più incomprensibili espressioni che viene rivolta di fronte agli accidenti che ci capitano è la frase ‘Così è la vita’.

Non sappiamo se si possa definirla una tautologia, ma è non vi è dubbio che la frase fa necessariamente da commento a qualcosa che accade in questo mondo e non nell’ultraterreno e che è pure solitamente pronunciata da qualcuno che, come colui a cui viene rivolta, abita questo universo e questa esistenza. Sarebbe senza senso, d’altronde,  dire ‘così è la vita’ a esseri di altri mondi o a abitanti di realtà parallele. Ma la cosa più sgradevole è che tale locuzione viene di solito pronunciata per chiudere su un argomento con l’intenzione di sottolineare l’ingenuità o la colpevole sprovvedutezza di colui a cui viene rivolta. Persino nei casi più tragici. Ti è morto un parente? Così è la vita. Ti pignorano la casa o la macchina? Così è la vita. Tua moglie è fuggita in una località esotica con tutti i tuoi averi? Così è la vita. Anche quando la sentenza viene proferita con una sfumatura di comprensione verso le altrui disgrazie, essa sembra sempre una sorta di monito a farsi furbi e ad imitare la lungimiranza e la sagacia di chi la rivolge. Provate ora a figurarvi un capo di stato che vedesse invadere il suo paese da un esercito nemico e che, convocato lo stato maggiore per approntare una difesa, si sentisse rispondere: “Cosa vuole? Così è la vita”. Il tale sarebbe giustamente passato per le armi. Un provvedimento a cui a noi uomini comuni non è solitamente concesso di ricorrere, ma che è bello immaginare di adoperare nei confronti dei nostri giudiziosi interlocutori per poi poterli ricambiare con la stessa perla di saggezza qualche attimo prima della loro dipartita da questa valle di lacrime.