E’ un’esperienza comune: il gatto tu lo spingi, anche più volte, non si ribalta.

Finalmente io ho capito come fare. Bisogna prendere il gatto, rinchiuderlo in una scatola di cartone (con dei buchi per l’aria, chiaro, se no è violenza sulle bestie) e poi devi far ruotare velocissimo la scatola. Il gatto perde le coordinate… est, ovest, alto, basso e finalmente si ribalta! Entusiasta di questa mia scoperta scientifica, ho telefonato a un mio compagno di classe delle medie. Un genio. Era uno che a quei tempi sapeva incendiare i peti e fare un sacco di altre cose fortissime e che ora è in politica. Purtroppo lui mi ha detto che non gli sembrava una cosa che potesse aggregare consenso. Ho telefonato anche alla Beghelli e alla Foppa Pedretti. Niente… La mia ‘Scatola Ribaltagatti’ non gli sembrava commercializzabile. Certo che le strade che deve percorrere l’uomo di genio sono assai impervie. E poi ho anche dovuto tornare indietro a una mi amica il gatto che mi ero fatto prestare. Dice che non me lo dà più, che ogni volta che sta con me poi il gatto le torna a casa turbato.